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Protocollo Parkinson

Parkinson: un approccio che guarda oltre il solo tremore

Accanto ai sintomi motori, chi convive con il Parkinson affronta sonno disturbato, stipsi, ansia, affaticamento: aspetti che incidono molto sulla vita quotidiana.

Malattia di Parkinson e vitamina B1: il ruolo della tiamina nel trattamento

Un approccio che guarda oltre i sintomi motori

La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa complessa che coinvolge non soltanto il movimento, ma anche numerose funzioni dell’organismo.

Tremore, rigidità muscolare, lentezza nei movimenti, alterazioni dell’equilibrio, stanchezza, disturbi del sonno e difficoltà cognitive possono influenzare profondamente l’autonomia e la qualità della vita.

Negli ultimi anni, l’interesse scientifico si è rivolto anche al ruolo del metabolismo energetico cellulare e, in particolare, alla vitamina B1, conosciuta come tiamina.

Perché la vitamina B1 è importante nel Parkinson?

La tiamina è indispensabile per il metabolismo energetico e per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

I neuroni hanno bisogno di energia costante per mantenere le proprie funzioni. La vitamina B1 partecipa all’attività di importanti enzimi coinvolti nella produzione di energia cellulare.

Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che, nella malattia di Parkinson, possano verificarsi alterazioni nell’utilizzo cellulare della tiamina, anche quando i suoi livelli nel sangue risultano normali.

Da questa osservazione nasce l’interesse verso l’impiego della tiamina ad alto dosaggio, con l’obiettivo di studiarne i possibili effetti sulla funzionalità neurologica e sui sintomi della malattia.

Gli studi del dottor Antonio Costantini: risultati di particolare interesse

Il medico italiano Antonio Costantini e i suoi collaboratori hanno contribuito allo studio dell’impiego della tiamina ad alto dosaggio nella malattia di Parkinson.

Dopo una prima esperienza clinica pubblicata nel 2013, nel 2015 è stato condotto uno studio pilota osservazionale su 50 pazienti con Parkinson.

I partecipanti hanno ricevuto tiamina per via intramuscolare, mantenendo invariata la terapia neurologica già prescritta.

Dopo tre mesi sono stati osservati miglioramenti significativi delle valutazioni motorie.

In particolare:

  • Il punteggio medio complessivo della scala UPDRS è passato da circa 38,6 a 18,2 punti.
  • Il punteggio relativo alla funzione motoria è passato da circa 22 a 9,9 punti.
  • Sono stati descritti miglioramenti anche di alcune manifestazioni non motorie, tra cui la stanchezza.

Questi risultati hanno aperto una linea di ricerca interessante sul possibile ruolo della tiamina nella gestione della malattia di Parkinson.

Lo studio era osservazionale e privo di gruppo di controllo: i miglioramenti rilevati meritano ulteriori approfondimenti attraverso studi clinici controllati.

Il trattamento con tiamina ad alto dosaggio

L’impiego della vitamina B1 ad alto dosaggio si basa sull’interesse per il suo ruolo nel metabolismo energetico delle cellule nervose.

Nella mia pratica clinica, il possibile utilizzo della tiamina viene considerato nell’ambito di una valutazione specialistica individualizzata, tenendo conto delle caratteristiche del paziente, dello stadio della malattia, delle condizioni generali e delle terapie già in corso.

L’approccio con tiamina ad alto dosaggio è ancora oggetto di ricerca e non rappresenta un trattamento di efficacia clinica consolidata per il Parkinson. La sua eventuale applicazione richiede pertanto una valutazione medica e un monitoraggio appropriato.

Parkinson e riabilitazione: preservare movimento e autonomia

La malattia di Parkinson richiede un approccio che consideri la persona nella sua globalità.

La riabilitazione rappresenta una componente essenziale del percorso terapeutico, perché permette di intervenire sulla rigidità muscolare, sulle difficoltà della deambulazione, sulle alterazioni posturali e sulla riduzione dell’equilibrio.

Un programma riabilitativo personalizzato può contribuire a preservare la mobilità, migliorare la coordinazione e sostenere l’autonomia nelle attività quotidiane.

Il mio approccio al paziente con Parkinson

Come medico fisiatra, mi occupo della valutazione funzionale e della gestione riabilitativa dei pazienti con malattia di Parkinson, dedicando particolare attenzione anche agli aspetti metabolici e nutrizionali che possono influenzare la funzionalità neurologica e muscolare.

Tra gli ambiti di approfondimento rientra l’impiego della vitamina B1 ad alto dosaggio secondo un percorso clinico personalizzato, con valutazione iniziale e monitoraggio nel tempo.

L’obiettivo è individuare le strategie più appropriate per ciascun paziente, con particolare attenzione alla funzione motoria, all’autonomia e alla qualità della vita.

Di cosa si tratta

Un percorso di valutazione che integra l'inquadramento neurologico esistente con attenzione a stato nutrizionale, vitamina D, funzione intestinale e riabilitazione del movimento.

Il mio approccio

Il percorso è complementare, mai sostitutivo, rispetto alla presa in carico neurologica. L'obiettivo è la qualità di vita quotidiana e il mantenimento della funzione.

Per chi può essere rilevante

  • Persone con diagnosi di malattia di Parkinson
  • Familiari e caregiver che cercano un supporto strutturato
  • Chi desidera affiancare alla terapia un lavoro su movimento e nutrizione

Come funziona il percorso

  1. 01

    Passo 1

    Contatto con la segreteria

  2. 02

    Passo 2

    Consulenza con revisione della documentazione clinica

  3. 03

    Passo 3

    Definizione degli ambiti su cui intervenire

  4. 04

    Passo 4

    Controlli periodici e adattamento del percorso

Prima visita

Esami da eseguire

Prima della visita occorre eseguire questi esami:

  • Vitamina D
  • Calcemia
  • Creatinina
  • PTH
  • Vitamina B12
  • MOC DEXA femorale e lombare

Invio dei referti

I referti vanno inviati via mail a brancafabiola@gmail.com non appena sono disponibili, a prescindere da quando ci sarà l'appuntamento.

Come si svolge la visita

Le modalità di svolgimento della visita ti vengono comunicate dalla segreteria al momento della prenotazione.

Durante la visita ti verrà spiegato come funziona il protocollo e, sulla base dei tuoi sintomi, storia clinica ed esami, la dottoressa valuterà qual è la migliore terapia per migliorare la tua condizione di salute.

Costo e prenotazione

Prima visita: €250,00

Per prenotare chiama o scrivi su WhatsApp al numero +39 333 76 38 622.

Tra una visita e l'altra

Controlli: €180,00

Area riservata per chi è già paziente

I pazienti possono continuare a comunicare tramite email, con tempi di risposta variabili in base al volume delle richieste. Per chi desidera un supporto più diretto e tempestivo tra una visita e l’altra, è disponibile un servizio facoltativo in abbonamento mensile, attraverso un’area riservata dedicata.

Sei già paziente della Dott.ssa Branca?

L'abbonamento serve a chi è già paziente della dottoressa per scriverle con priorità tra una visita e l'altra.

Le risposte alle domande più frequenti sono raccolte in un'unica pagina: Domande frequenti.

Disponibilità

Disponibile come consulenza online in tutta Italia e in studio a Reggio Calabria.

Dott.ssa Fabiola Branca

Medico Fisiatra

Esperta in BHRT – Protocollo Coimbra – Protocollo Parkinson – LDN

Vuoi una valutazione personalizzata?

La segreteria ti indica modalità, prime disponibilità e costi, per la consulenza online o in studio.

Dove trovi lo studio

Via dei Filippini, 12/A — 89127 Reggio Calabria (RC)

Apri in Google Maps
Mappa della zona di Via dei Filippini a Reggio Calabria, dove si trova lo studio di Dott.ssa Fabiola Branca

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